Attacco solare all'intolleranza urbana
Milano è la città con la più bassa quota di verde fra le metropoli italiane ed europee, solo 6mq a persona. un terzo di Roma, un quarto di Amsterdam, un ottavo di Berlino.
I parchi pubblici sono quindi rifugi vitali in una città soffocante e stressante come Milano.
Da un po' di tempo a questa parte è in corso a Milano una campagna "legge e ordine" contro l'uso sociale dei parchi (vedi recintazioni, telecamere, ronde continue di polizia) per impedire ai milanesi di ogni etnia e provenienza di staccare e godersi un po' la vita e l'allegria dopo le 10 ore di quotidiano e precario lavoro. Forse l'avrete intuito, ma abbiamo in mente l'indecorosa campagna di decorato (viceasshole of milano) contro i barbecue e le grigliate nei parchi di milano. Quei pochi che non sono a rischio o tronchetti provera (richasshole of milano) o formigoni (mainasshole of lombardy). C'è chi è così perfido da negare a amici e famiglie di godersi i parchi e la bella stagione. C'è chi intende criminalizzare chi questa città la manda avanti giorno dopo giorno, consegna dopo consegna, fiera dopo fiera. Insomma, c'è chi invidia chi s'ingegna a trovare un po' di allegria e gayezza in questa città ostile ai piccoli e alla vita individuale e collettiva.
E allora anche noi ci siamo ingegnati e abbiamo costruito un soundsytem a pannelli fotovoltaici per portare un attacco solare all'intolleranza a Milano e ricordare a tutte e tutti che i parchi sono una spazio pubblico per la libera espressione e convivenza di tutte le culture della metropoli. I pannelli flessibili catturano di giorno (anche in presenza di nubi) i raggi dell'unica vera sorgente di energia del nostro minacciato pianeta. L'energia prodotta oltre ad alimentare l'impianto dei dj, viene accumulata in capaci batterie comprate d'occasione quando le aziende si sono disfatte dei dispositivi di emergenza che avevano freneticamente comprato in previsione del blackout di fine millennio. Le batterie quindi alimentano il soundsytem quando cala la notte, permettendo rave a emissioni zero a una potenza di basso di tutto rispetto. Quindi zero generatori diesel che puzzano, fanno casino e consumano risorse fossili, contribuendo all'effetto serra.
Intendiamo fare incursioni negli spazi verdi sub/urbani per recare la lieta novella del party solare spontaneo con aperitivi letterari e picnic antiproibizionisti. Mettiamo a disposizione il SUN SYSTEM a tutti i dj di quartiere e di movimento che sono dalla parte dei precari e dei migranti della città. E' una pacifica invasione di parco quella che facciamo, per reclamare più libertà collettiva, più verde pubblico, più bici sciamanti, meno macchine intasanti, meno petrolio, zero guerra.
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SUN SYSTEM
uscita numero 6
parco Baravalle (quartiere Ticinese)
Al milione venuto da fuori - la “Notte Bianca” sarà parsa divertente – anche il solito week-end al mare – per i milanesi che potevano permetterselo - sarà trascorso in modo piuttosto divertente... Gli abitanti rimasti erano quelli al lavoro per far muovere il baraccone... I precari dello spettacolo – arrampicatori di strutture da palcoscenico – addetti alle luci – agli strumenti – poi i ballerini di disco impegnati in coreografie da show televisivo per la gioia delle masse – gli animatori del nulla che avanza - i maestri di tango – di salsa e merengue – di capoeira e di danza africana - tutti muniti di microfono guanciale a dirigere inesperti piedi eccitati... Improbabili mimi e teatranti si sono sbracciati fino al mattino – come d'altronde i venditori di birra e salamelle nei baracchini - che quasi non volevano crederci di tutta quella gente assetata e affamata... Una notte bianca perché abitualmente a Milano - la notte è sempre nera – abbandonata e nera di rabbia...
Quando alla mattina i milanesi si svegliano sanno benissimo che per le strade e dentro gli uffici - almeno tre milioni di anime sono in movimento... Nella calura la sovrappopolazione fa soffocare... Quando verso le nove di sera il traffico si è finalmente placato – sanno altrettanto bene che a Milano sono rimasti poco più di un milione di abitanti... Tutti depressi... Tutti distrutti dal lavoro o dalla paranoia di non averlo trovato... E chi ha voglia di uscire la notte? Per fortuna - direte voi - prima della nera notte milanesotta c'è l'aperitivo... L'aperitivo è un obbligo! E' necessario farsi vedere in forma smagliante – blaterare sui progetti artistici ai quali si è virtualmente impegnati - ma in realtà per svoltare qualche rimasuglio di lavoro di merda – proprio come il farsi largo verso la tavola imbandita per sbafare pasta scotta e tramezzini di maionese debordanti...
Qualche volta tornando nelle case - i precari milanesi si ricordano di dare un rapido sguardo a quei fazzoletti di verde pubblico dove l'estate tenta faticosamente di mostrarsi... Ci sono le badanti con i bambini o gli anziani – i cani che accompagnano i loro padroni – qualche ragazzino annoiato che manco può giocare al pallone – ormai demodé... Un rapido e triste sguardo e poi si ficcano di nascosto in un discount sperando di non farsi beccare in solitaria compagnia dei numerosi migranti... Poi la notte si fa nera... I parchi si svuotano e le televisioni si accendono...
Eppure gli spazi verdi - a Milano - sarebbe anche ora di utilizzarli - almeno quelli ancora accessibili dopo l'invasione delle cancellate volute dal vicesindaco... Noi proponiamo antiaperitivi itineranti – senza deliri egocentrici – senza esposizione di corpi plastici e sempre-in-forma – senza vanità da supercervelli che sanno-tutto-di-tutto... Luoghi d'incontro bio-mentali – uffici di collocamento temporanei per precari che si riconoscono soci di categoria piuttosto che concorrenti... Luoghi dell'accoglienza - della socialità – con buona musica a bassissimo tenore di decibel – banchetti di libri underground – sopraffini beveroni bevuti all'ombra degli alberi – spuntini finalmente digeribili durante il tramonto...
Alimentati da energie di ecorelazione umana - vogliamo allietare e favorire l'interazione sociale negli spazi verdi... Alimentati da pannelli solari a emissioni zero - senza rumorosi generatori diesel che puzzano e consumano costose e inquinanti risorse fossili non rinnovabili... Un gentile antidoto a ogni logica securitaria nella gestione del verde pubblico... Un salutare rifugio per chi vive e lavora nella stressante e soffocante area metropolitana meneghina... Quando arriva le notte le 10 batterie a tampone regaleranno ancora qualche ora di musica – discorsi - ragionamenti orizzontali – danze e visioni di film...
La “Notte Bianca” a qualcuno sarà parsa divertente – ma voi capirete non basta... E allora ci siamo ingegnati e abbiamo costruito un soundsytem a pannelli fotovoltaici per portare un attacco solare alla nera notte dell'intolleranza e del divertimentifico una-tantum... Per ricordare che i parchi sono una spazio pubblico per la libera espressione e convivenza di tutte le culture della metropoli... Una pacifica invasione di parchi - per reclamare più libertà collettiva - più verde pubblico - più bici sciamanti - meno macchine intasanti - meno petrolio - e zero guerra sui posti di lavoro – zero guerra in mezzo alle strade e in tutto il mondo...